| Storia della Vilca | ||
| A Colle Val dElsa il tessuto produttivo é costituito oggi da diverse aziende che producono oggetti di cristallo in automatico o semi automatico, ma una sola azienda produce ancora artigianalmente: la Vilca. Questultima come risposta alla crescente automazione nella lavorazione del cristallo, che ha permesso di ottenere un prodotto con un ottimo rapporto qualità/ prezzo, ha scelto di non sostituire la manualità artigiana con le macchine. Di fronte a prodotti perfetti e di qualità realizzati dai sofisticati macchinari, la produzione manuale del cristallo per sopravvivere doveva necessariamente sia rendere i propri prodotti perfetti dal punto di vista qualitativo sia puntare sullartigianato artistico, sfruttando così una sempre più marcata riscoperta del prodotto realizzato a mano. Questa scelta ha permesso a Vilca di rimanere competitiva, creando proprie nicchie di mercato. Oggi, nel panorama colligiano, la Vilca è fra le industrie quella a vocazione più artigianale. La sua storia ha origine, come quella di tutte le aziende presenti oggi a Colle, dalla chiusura della Boschi. Nel 1947 i fratelli Franco e Mario Brogi, già stimati artigiani in Colle, iniziarono un viaggio per le vetrerie italiane e europee, durante il quale sperimentarono forme diverse di espressione nel cristallo e confrontarono le proprie esperienze con quelle delle grandi aziende europee: Franco si recò alla Waterford, in Irlanda, mentre Mario cambiò dal 1950 al 1961 nove aziende, tra la Toscana, Milano e la Svizzera, dove lavorò presso la Glass Fabrik Sigeuart. Nel 1962 si presentò a loro loccasione di poter esprimere le proprie capacità nella loro terra di origine: vi fu il fallimento di una cristalleria chiamata Salc, la quale fu acquistata dai fratelli Brogi in società con altri due amici. La nuova cristalleria fu ribattezzata Vilca. |
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La nuova fabbrica iniziò l'attività dentro la città, nel capannone che era stato della vetreria fallita. Fu nel '67 che venne comprato all'asta lo stabile dove ora si trova l'attuale Vilca, nella località di Gracciano. Per comprare lo stabile fu necessario l'ingresso nella società di un altro socio che anticipò i soldi per poter acquistare il capannone.Lo stabile, era attrezzato in modo tale da permettere di iniziare subito l'attività: c'erano tre forni e i dipendentierano 80, quasi tutti ragazzi giovani e due di quelli che allora erano apprendistilavorano ancora oggi nell'azienda. Nel '71, si verificarono all'interno della Vilca delle proteste operaie che portarono all'occupazione dell'azienda, e quindi alla chiusura della cristalleria. Il 27 Agosto dello stesso anno, la Vilca riuscì a riniziare la propria attività, ripartendo da 26 dipendenti. Non si voleva però chiudere completamente con il passato, si voleva conservare la propria identità che si era acquistata con dieci anni di lavoro, inoltre cambiare nome avrebbe portato qualche problema dal punto di vista commerciale, per questo la nuova società fu chiamata Nuova Vilca. Cambiò però la compagine societaria, infatti i soci erano tre tra cui i due fratelli Brogi e un nuovo socio, anche lui vetraio. A questi si aggiunse negli anni seguenti unulteriore persona. Tra il 1974 e il 1984, due dei quattro soci lasciarono la società e l'azienda rimase così interamente nelle mani dei fratelli Brogi. Nel 1985 Franco Brogi morì. La situazione per l'azienda si fece sempre difficile: due miliardi di debiti, sessanta dipendenti e un unico proprietario Mario Brogi. Metà di quei dipendenti furono assorbiti dalle altre cristallerie di Colle Val dElsa, ma le difficoltà erano tante lombra del fallimento era ancora incombente. La Vilca non era però solamente una fonte di reddito per Mario Brogi: la Calp si era proposta per comprare la Vilca, garantendo un posto in azienda per Mario e Giampiero, figlio di Franco. Mario Brogi voleva però dimostrare soprattutto a se stesso che sarebbe riuscito da solo a condurre la Vilca fuori della crisi. Lorgoglio di continuare e in condizioni quasi impossibili era una sorta di sfida, magari nei confronti di chi nel paese aveva attribuito il successo della Vilca ai capitali investiti e non ai maestri che vi lavorano, mettendo così in ombra il lavoro di chi sera impegnato e aveva creduto nellazienda. |
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La scommessa é stata vinta, lattaccamento allazienda era troppo per vedersela sfuggire sotto le mani. Nella conduzione dellazienda fu coinvolto anche Giampiero Brogi e grazie anche limpegno dei dipendenti rimasti, la Vilca riuscì a superare la crisi.Attualmente dopo la morte di Mario Brogi, le redini dellazienda sono tenute da Giampiero e dalla sua cugina Patrizia. Nonostante siano passati molti anni dalla nascita della Vilca, questa rimane unazienda italiana che custodisce e tramanda la grande tradizione artigianale della lavorazione del cristallo e che produce interamente nei propri stabilimenti. |
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Vilca S.a.s. di Brogi & C.-
Via Fratelli Bandiera, 53 - Casella Postale 206 53034 Colle di Val dElsa (Siena) Italy tel. 0(39) 577 929188 - fax 0(39) 577 929876 e-mail: vilca@vilca.it - web: www.vilca.it |
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